martedì 19 settembre 2017

DA MANHATTAN CON AMORE #2. TRAMONTO A CENTRAL PARK, SARAH MORGAN. Review party.

REVIEW PARTY DEDICATO A TRAMONTO A CENTRAL PARK DI SARAH MORGAN, EDITO DA HARPER COLLINS.

CONOSCIAMO FRANKIE





TITOLO: Tramonto a central Park

AUTORE: Sarah Morgan

SERIE: From Manhattan with love #2

EDITORE: HarperCollins Italia

PUBBLICAZIONE: 21 settembre 2017

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 299

COSTO: € 6,99 




    Da quando si sono messe in proprio e hanno lanciato Urban Genie, una start up che si occupa di organizzare eventi, Paige, Eva e Frankie non hanno avuto un attimo di respiro. E benché occuparsi degli addobbi floreali per feste e ricevimenti di nozze non sia esattamente quello che sognava di fare nella vita, Frankie non può certo lamentarsi. L'unico problema è che lei detesta i matrimoni: non può fare a meno di associarli a una sensazione di disagio, di disastro imminente. Per lei l'amore non è mai stato una priorità, l'unica passione che abbia mai conosciuto è quella per i fiori e i giardini, e gli uomini non le interessano. Si sente a proprio agio solo con Matt, che per lei è come un fratello maggiore. Certo, è attraente e innegabilmente molto, molto sexy, ma il loro è un rapporto platonico, nient'altro che una solida amicizia... Allora perché il cuore le batte così forte ogni volta che sono insieme?


    Una romanticissima storia d'amore sullo sfondo di una New York tutta da sognare.

    In questo romanzo Sarah Morgan ha saputo fondere romanticismo e passione in un mix che rasenta la perfezione.
    Booklist



    È tornata! La mia amata Sarah Morgan è tornata!
    Dopo il primo capitolo di questa nuova serie ero un po' impaurita, speravo che tutto tornasse alla normalità, e così è stato. Questo secondo romanzo mi ha entusiasmata, mi ha coinvolta e mi ha fatto riflettere. Non sono riuscita a staccare gli occhi dal Kindle nemmeno per un minuto e sono arrivata alla fine facendo il tifo - cori da stadio compresi - per Frankie e Matt. La Morgan ancora una volta si aggiudica il premio MIGLIOR SCRITTRICE PREFERITA DI STAR 2017. Perché? Avete presente il vostro cibo preferito cucinato da vostra nonna nella sua cucina con la parannanza e quell'odore così familiare? Ecco, per me i romanzi di Sarah sanno di casa, sanno d'amore, sanno di vita. Sono come le tagliatelle col sugo di piselli che mi cucinava sempre mia nonna quando ero piccola. I suoi testi sono avvolgenti, i protagonisti palpabili e le ambientazioni hanno qualcosa di magico, soprattutto quando reinserisce Puffin Island. È tutto molto semplice, ma così naturale: in questo caso la verità fa sognare.

    Central Park. Come mai prima di allora a nessuno era venuto in mente di portarla lì?
    La risposta era ovvia: nessuno la conosceva come Matt.

    Frankie è una ragazza impaurita, governata dalla paura. Paura di sbagliare, di essere come sua madre, di amare, di essere abbandonata. Sabbie mobili: la paura l'attanaglia come se fosse in balia di sabbie mobili e lei ha deciso di lasciarsi andare, di farsi fagocitare senza lottare. Come si può lottare quando il proprio padre è scappato di casa con l'amante, la propria madre ha deciso di donarsi al prossimo con allegria, e Puffin Island continua a osservarti come una vecchia vicina pettegola? Non si può. Così Frankie scappa, va all'università e non torna più sull'isola, decide di vivere a New York con le sue amiche e con Matt, il fratello di Paige, colui che le è sempre stato vicino e l'ha aiutata nel momento del bisogno senza, però, metterla mai a disagio. L'unico uomo che abbia mai lasciato vagamente avvicinare. 


    Questo fino a quando, sbadatamente, Frankie dimentica di indossare gli occhiali e Matt si rende conto che la ragazza non ha alcuna mancanza. Frankie ci vede benissimo, ma nel corso degli anni ha indossato moltissime maschere: occhiali, nessuna gonna, nessuna relazione con uomini che le piacciono, nessun legame empatico tranne con le amiche, nessuna esperienza sessuale da ricordare, nessuna sensibilità se non per le sue adorate piante. La conoscenza è potere, e lei attraverso il suo lavoro sente di avere il controllo di qualcosa. Ma quella sera, senza occhiali, si renderà conto di essere stata scoperta, si sentirà debole e indifesa, e Matt capirà che in realtà non la conosce davvero, si è fermato all'apparenza, a ciò che tutti potevano capire e dedurre conoscendo il suo passato. Nemmeno le amiche, le sue adorate amiche, la sua vera famiglia, sanno tutta la verità, ma con lui tutto tornerà a galla. Frankie è come una cipolla: strato dopo stato, Matt la spoglierà di ogni remora, di ogni paura, le insegnerà come gestirle, come affrontarle, come accettarle. Perchè, in fondo, avere paura è umano.


    Un osso duro, questa ragazza è davvero un osso duro, capace di far diventare matto un santo, ma lui con pazienza e polso fermo saprà accompagnarla in questo percorso di crescita, la farà finalmente sbocciare, la risveglierà, le insegnerà ad aver fiducia in qualcuno, ad affidarsi a un uomo, a lasciarsi andare, a vivere il proprio corpo e la sessualità con trasporto e naturalezza. Matt è un angelo custode, il tipo d'uomo sicuro di sé - anche se con Frankie tremerà, e non poco - e travolgente che serve alla ragazza per sbloccarsi e inziare a vivere. Sì, perchè di vitale Frankie non ha nulla: tende a stare in disparte, spera di non essere notata, di non essere infastidita, perchè alla fine l'unica persona a cui può aggrapparsi è lei stessa. Cervellotica, patologica e presa a male il 90% del romanzo, ma è assolutamente adorabile nel suo genere. Scorza dura e interno cedevole, un Kinder Bueno di prima categoria, di quelli che ti gusti dall'inizio alla fine. Una donna che non vuole essere donna, non vuole vivere la femminilità, non vuole aprirsi, ma che pian piano capirà una tremenda verità: soffrire fa parte della vita, sta a noi decidere se rialzarci o continuare a gattonare.
    Sì, a tratti l'avrei presa a schiaffi. Ma l'avrei anche abbracciata. 


    Questo è il romanzo di Frankie. Sì, Matt è un bonazzo dal cuore d'oro, il fisico scolpito e un'anima da cavaliere, ma è Frankie la protagonista indiscussa. Forse avrei preferito qualche approfondimento in più su di lui, ma i tratti salienti ci sono tutti e il suo bisogno di proteggere le donne, come ha fatto e fa con la sorella, emerge in ogni pagina. Lui è facile da leggere, è un uomo rude ma gentile, concreto ma dolce, è davvero completo. Lo si ama sin dalla prima pagina, soprattutto per il modo in cui sfida Frankie, spingendola ogni pagina sempre più in là, alzando l'asticella, convincendola a rischiare. Ma Frankie deve capire da sola tutto questo, deve farcela da sola, altrimenti il cambiamento sarà reversibile e la loro felicità impalpabile. Matt la accudisce, le insegna ad apprezzare ogni piccola cosa, dai complimenti all'aiuto gratuito, e insieme faranno un percorso meraviglioso. Un percorso degno di Sarah Morgan e dei suoi protagonisti. Ancora una volta la sua capacità di delineare la psicologia dei personaggi risulta sopraffina.

    Le labbra di Frankie erano morbide e calde, sembrava che si stessero sciogliendo contro le sue. Matt sentì la sua incertezza, ma anche la sua fame. La riconobbe perché era identica a ciò che provava lui stesso. Scosso dalla potenza del desiderio, cercò a tastoni con una mano qualcosa a cui appoggiarsi e trovò una staccionata di legno in attesa di essere montata. Strinse i fianchi di Frankie, premendole contro la sua erezione pulsante. La voleva con un’intensità sconvolgente. Erano entrambi vestiti, eppure quel bacio era l’esperienza più erotica di tutta la sua vita.

    In questo romanzo ho notato qualche nozione in più su New York, ma siamo comunque lontani dal clima di Puffin Island che rimane nel mio cuore e penso che non lo abbandonerà mai. Per tale motivo il breve ritorno sull'isola mi ha particolarmente entusiasmato, mi ha fatto rivivere quelle sensazioni magiche che un po' mi mancavano. Devo dire che il lavoro di Matt e Frankie, la loro passione per i giardini e i loro progetti mi hanno incuriosita e hanno in qualche modo sostituito Puffin Island donando quella particolarità in più che mancava nel primo romanzo. New York, giardini pensili, amore per la natura: non è Puffin Island, ma è comunque spettacolare.
    «L’odore del mare. La sensazione che si prova camminando sulla scogliera, lo sguardo che spazia sull’oceano e tu che ti rendi conto di quanto è grande il mondo e di quanto tu sei piccola. Il vento tra i capelli, il volo dei gabbiani, i bambini che sorridono a tutti quelli che incontrano, dimenticandosi del gelato che si sta sciogliendo tra le loro mani.»
    Frankie avvertì una fitta al petto, un desiderio di cose a lungo dimenticate. «Sento anch’io la mancanza di queste cose.»
    Una menzione la merita anche l'amicizia profonda che lega questi ragazzi: questo è un libro sull'amore in senso universale. L'autrice ci mostra le diverse sfaccettature dell'amore, le diverse interpretazioni e ci rivela una verità insindacabile: tutto nasce e ha origine dall'amicizia. L'amore è uno stadio avanzato dell'amicizia. L'amicizia è amore.
    Frankie aveva un groppo in gola. «L’amicizia è un’altra cosa.»
    «In realtà non c’è molta differenza. Senza una base solida di amicizia, l’amore romantico non regge. Un uomo può baciare come un dio, ma non vorrei mai stare con lui se non fosse anche il mio migliore amico. Ci risiamo, sto ripartendo in quarta con i sentimentalismi… Cosa che tu proprio non sopporti. Capisci cosa volevo dire, prima? Ecco perché sei coraggiosa: affronti quello che la vita ti mette davanti anche se non ti piace. Come la mia faccia quando piango.»
    Che altro dire?
    Come sempre, consiglio questo romanzo a tutti perché è delicato, ma potente e profondo al tempo stesso. 










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