martedì 29 agosto 2017

TULIP FEVER, DEBORAH MOGGACH. recensione in anteprima.


TITOLO: Tulip Fever

AUTORE: Deborah Moggach

EDITORE: Sperling& Kupfer

PAGINE: 276

PUBBLICAZIONE: 29 agosto 2017 

GENERE:  Romance storico

PREZZO: 17,90 cartaceo
Amsterdam, 1636. Giovane e bella, Sophia ha sposato il ricco mercante Cornelis Sandvoort per salvare la sua famiglia dalla povertà. Ma non è la sola a nutrire interessi per questa unione. Lo stesso Cornelis spera infatti di ottenere così quel che nemmeno la sua considerevole fortuna può comprare: la felicità, e un erede.Per immortalare i suoi successi e l’affascinante moglie, commissiona allora un ritratto al giovane e talentuoso pittore Jan van Loos. Ma, seduta dopo seduta, tra l’artista e Sophia si fa strada una lenta e bruciante passione che, alimentata da ambizioni e desideri, porterà alla trama di un intricato quanto fatale inganno.



Amsterdam, 1636. Sophia è una giovane donna sposata a un uomo molto più anziano di lei che l'ha salvata dall'indigenza dopo la morte del padre. Cornelis Sandvoort pensa di essere l'uomo più fortunato del mondo, dopo essere rimasto vedovo, adesso la vita gli ha offerto una seconda possibilità: una moglie giovane e timorata di Dio, dedita alla casa, che presto le darà un figlio che attenuerà la sofferenza per aver perso la sua precedente famiglia. Decide allora che quella felicità, l'oasi di pace e speranza rappresentata dalla sua casa e dalla sua Sophia, devono essere immortalati per vincere la caducità del tempo. Immagini ferme ed eterne che raccontano la semplice vita di due coniugi che devono rendere grazie al Signore per i doni ricevuti. Quando Cornelis commissiona il dipinto all'artista Jan van Loos non immagina di certo che sarebbe stato l'inizio della fine. Per Sophia e Jan è amore a prima vista. Il pittore si sente come in preda a una febbre che lo porta a desiderare con tutto se stesso la donna che deve dipingere. Per Sophia il mondo sembra essersi tinto di nuovi colori, da quando Jan le ha confessato i suoi sentimenti la sua casa le è diventata estranea e sente tutto il peso di un matrimonio di interesse con un uomo molto più anziano di lei. Si vergogna per i propri pensieri, perché Cornelis è stato buono con lei e la sua famiglia. Per lui nutre affetto e riconoscenza, ma da quando ha conosciuto il corpo di Jan, dividere il letto con il marito la ripugna. 

Mi sento come liberata quando esco da quella grande, gelida casa. Puoi mettere tutti i ciocchi di legno che vuoi nei camini, è impossibile riuscire a scaldare le stanze.
...
I dissesti economici della mia famiglia mi hanno accorciato la giovinezza. I miei sogni di fanciulla si sono dissolti nell’asprezza delle difficoltà in cui ci siamo trovati dopo la morte di mio padre.

Insieme i due amanti iniziano a sognare un futuro insieme, ma come fare? Un articolato e diabolico piano che permetterà loro di partire per un mondo nuovo senza lasciare traccia. Per fare ciò le loro vite si incroceranno legandosi a doppia mandata con quella della serva Maria e del suo sventurato fidanzato Willem. Un equivoco che darà il via a una serie di eventi che culmineranno con una tragica disfatta. 
Tra passione, egoismo e una nuova febbre che pare aver contagiato tutta Amsterdam, quella per i tulipani, si dipanano le nefaste vicende di Sofia e Jan, ma anche di tante altre anime che ruotano attorno alla coppia di amanti, determinandone le sorti. 
Tulip Faver è una storia particolare, che mi ha lasciato un certo amaro in bocca. I toni sono cupi e lenti, onestamente mi aspettavo in po' più di azione, ma appena mi sono addentrata nella lettura sono stata presa dagli eventi e dalla piega che via queste prendevano a seconda delle scelte più o meno accettabili fatte dai protagonisti. 


E così cominciano i mesi più strani della mia vita. Guardando indietro, da oltre il velo della morte, vedo una donna che precipita nella corrente, impotente come una foglia al vento. È troppo giovane per pensare a dove stia andando; è troppo accecata dalla passione per pensare al domani. Qualcuno potrebbe tradirla; purtroppo, anche questo è possibile. Potrebbe persino tradirsi da sé. Dio la giudicherà. Il tradimento più profondo è quello verso di Lui. Ma Sophia chiude quel timore nel profondo del cuore. Non ora, pensa. Non ancora.
Le voci narranti sono molte, un coro che racconta la storia dal proprio personalissimo punto di vista rimandandoci mille sfaccettature.  Le ambientazioni sono suggestive, come un quadro di Vermeer. Una Amsterdam dipinta come una Wall Street del diciassettesimo secolo, con i cittadini tutti presi dalla compravendita di particolari bulbi di tulipani, i cui prezzi oscillano vertiginosamente, promettendo facili ricchezze. Numerose speculazioni, che tra perdite e disperazione che sono state la rovina di molti. Anche Sophia e Jan cadranno nella rete, facendosi contagiare della febbre dei tulipani, per scoprire alla fine che se si costruisce male, male si riceve. 





Il karma che restituisce ciò che si dà, e allora la serva diviene padrona e le bugie non portano mai a nulla di buono. Sogni che diventano realtà per alcuni, mentre altri si trasformano in veri e propri incubi. Personaggi imperfetti, a volte ingenui, a volte vittime delle loro passioni o della sete di possesso. Sophia soprattutto, non sono riuscita a digerirla. Se inizialmente provavo tenerezza per la sua vita spartana, reclusa nella cella dorata di un uomo più anziano di lei, senza la possibilità di conoscere i colori della passione, alla fine mi sono ricreduta. Lei è una ragazza ingenua che assaggia il frutto proibito, il tipico esempio di chi non sa gestire la scoperta di una vita oltre la propria e che si lascia egoisticamente trascinare dall'ingordigia, scordando che le proprie azioni possono avere ripercussioni gravi anche su altre persone. La sua iniziale ingenuità non giustifica certamente il suo atteggiamento alla Emma Bovary.
Gli uomini invece, ho trovato  che fossero vittime più o meno consapevoli delle donne che tramano la rete della storia, come semplici spettatori che si limitano a seguire il corso degli eventi.
Se amate gli historical drama ve lo consiglio, insieme a una buona dose di pazienza e Maloox. Io aspetto il film per vedere cosa ne verrà fuori.








Nessun commento:

Posta un commento