lunedì 25 settembre 2017

IL LEONE DI ROMA, ADELE VIERI CASTELLANO. Recensione in anteprima.

TITOLO: Il leone di Roma

AUTORE: Adele Vieri Castellano

SERIE: Roma Caput Mundi #5

EDITORE: Amazon Publishing

PAGINE: 510

PUBBLICAZIONE: 26 settembre 2017

GENERE: Romance storico

PREZZO: € 3,99 ebook
Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla è nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertà sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.
Ottavia Lenate è una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, l’uomo a cui scopre di essere destinata.
Massimo e Ottavia si trovano così forzati in un’unione decisa da altri, finché il Fato non li porterà ad Alessandria d’Egitto. In quella terra arida, sterile come l’anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterà a rischio tutto ciò che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggere…

Cari angeli, dopo quattro anni di attesa non solo è arrivata finalmente nella nostra libreria la storia dell’impavido e bellissimo Massimo Valerio Messalla, ma, gioia ancor maggiore per me, la possibilità di recensirlo per voi.
È merito di questa scrittrice straordinaria se ho cominciato ad appassionarmi al mondo “libroso” in grado di compiere magie e a proposito di magie Adele Vieri Castellano è riuscita  a realizzarne un’altra.
I protagonisti di questo quinto capitolo della serie Roma Caput Mundi sono caratterizzati alla perfezione: Massimo e Ottavia brillano di fascino e intelligenza trasportando il lettore in una dimensione onirica dove fermezza e coraggio vengono magistralmente condotti da quella potente passionalità in grado di far palpitare il cuore.
Lei, Ottavia Lenate, è una aristocratica, figlia di uno dei magistrati più potenti di Roma, snella, dalle forme ancora acerbe per via della giovane età, capelli ricci castani folti ed indomabili, occhi del colore delle spade impugnate in battaglia dai legionari romani. Dotata di un intelletto al di sopra della media, è amante delle scienze matematiche, astronomiche e medicali. Apparentemente docile, è al contrario dotata di una fermezza incredibile e di un coraggio non indifferente. Il suo essere così arguta e intelligente insieme all’amore per la scienza la rendono spesso incompresa e troppo invadente per le capacità richieste in una domina romana dell’epoca destinata alla procreazione. Ciò che più la caratterizza oltre al sapere è la curiosità di scoprire e comprendere il mondo che la circonda.
Lui è Massimo della famiglia dei Valeri, una delle più potenti e antiche di Roma, ex giovane ribelle, dedito al piacere e all’avventura. Colto per natali e per passione della scienza in particolare dell’astronomia, ha perso in giovinezza la sua migliore amica nonché grande amore: Domizia. Oggi è l’ufficiale dell’esercito romano a capo della III Legio Cyrenaica, sotto gli ordini del Senatore Marco Quinto Rufo. È quasi sempre nel lontano Egitto in difesa delle popolazioni governate dall’Imperatore Claudio.
Il suo unico obiettivo è uccidere Tenecratis, memico di Roma e responsabile in passato delle terribili sevizie che gli furono inflitte e delle quali porta sul corpo cicatrici indelebili.
Il padre gli ha scelto una moglie, la figlia del curator acquarum ma per lui hanno importanza solo la guerra, il gladio, lo scudo e il suo cavallo. A lui spetta difendere Roma non procreare!
Quando un giorno, interessati alle Elegie di Properzio, il destino li mette uno di fronte all’altra all’interno di una biblioteca romana, sono subito scintille. Ottavia in un primo momento rimane colpita dal fascino e dal potere aristocratico di quell’uomo bellissimo; al contrario Massimo rimane infastidito da quella ragazzina erudita di buona famiglia, pelle, ossa e capelli, così annoiata da potersi permettere il lusso di leggere a casa propria… Un’erudita, una specie da evitare come una malattia incurabile.
Ottavia appena si vede portar via i preziosi manoscritti che aveva ordinato in copia grazie al rango sociale superiore dell’uomo, comincia così a nutrire nei suoi confronti astio e rancore. Quel presuntuoso pieno di sé rappresenta l’incarnazione di tutta l’arroganza e la sfacciataggine maschili.
Il destino in questa storia fa da regista tra i protagonisti che inevitabilmente vengono indirizzati l’uno nelle braccia dell’altro. Ed ecco che complice uno spettacolo di lotta tra gladiatori, Massimo al comando della scorta della famiglia di Rufo, Ottavia sfuggita al controllo del padre e del fratello a far da compagna alla sua amica Giulia Urgulania, i due si incontrano di nuovo e potete ben immaginare come sarà impossibile per la nostra impavida Ottavia non stuzzicare il superbo romano.
«Ottavia Lenate se non ricordo male.»

Era due teste più alto di lei e guardare in su la sconcertò. Ottavia s’irrigidì e arrossì, perché quel suo sguardo cristallino le parve più freddo delle stalattiti di ghiaccio che pendevano dagli alberi. Faceva sentire così tutte le donne su cui posava gli occhi?
«Hai buona memoria, Massimo Valerio Messalla» gli rispose, scandendo bene il suo nome. «La eserciti con le Elegie di Properzio?»
In quella stessa giornata, per volere degli dei, Massimo sarà determinante nella vita di Ottavia e la ragazza non potrà che rivalutare quell’uomo complicato verso il quale prova una profonda diffidenza.
Quando scopre di essere stata promessagli in sposa,  pur vedendo distrutta la speranza di diventare uno studioso, l’idea di condividere una intimità con quell’uomo impossibile le sembra molto interessante, non riesce più a controllare la ragione, l’unica cosa a cui riesce a pensare sono baciare le sue labbra e essere accarezzata da quelle mani forti grandi e scurite dal sole.



Come ho già detto il destino decide per i protagonisti e la loro unione sarà qualcosa di inevitabile che catapulterà il lettore in una serie di circostanze dove azione, coraggio, attrazione e amore mi hanno fatto battere il cuore a ogni riga in attesa dello sviluppo degli eventi.
«Vieni qui» le ordinò, come se non fossero già abbastanza vicini.

Sapendolo già eccitato, Ottavia avrebbe urlato di gioia e piacere se non fosse stata alla mercé di quelle labbra devastanti.
La premette contro il suo inguine con una mano, le fece scorrere l’altra sulla schiena fino ai capelli, le sue dita si infilarono nelle strette spirali dei suoi riccioli e quel massaggio le sciolse le membra. Era in procinto di sciogliersi come cera al sole, quel sole che la bruciava da dentro. 
Come un assetato nel deserto non sono riuscita a staccarmi dalla storia, penso di aver battuto tutti i record di resistenza notturna senza uscirne mai stanca ma solo piena di soddisfazione e di rispetto per il grande talento di una scrittrice in grado di coinvolgermi totalmente.
Ogni parola di questo libro si trasforma in una immagine che prende vita nella mente del lettore, ed ecco che Roma con le sue strade, la sua realtà cruda e bellissima, farà da sfondo a ogni gesto e frase dei personaggi, non solo quelli principali, ma anche quelli secondari che in realtà sono parte imprescindibile della storia e che avranno anche loro la peculiarità di assorbire completamente il lettore. C'è un personaggio in particolare che ha preso il mio cuore. Per lui un solo aggettivo, fantastico nella rude mascolinità, per non parlare della bella ed indipendente Giulia Urgulania.  
Anche i cattivi sono egregiamente caratterizzati e saranno coprotagonisti nell’antico Egitto in una serie di avvenimenti avvincenti, riuscendo a mettere ben in evidenza l’incredibile coraggio del nostro affascinante Massimo Valerio Messalla. Quest’ultimo è riuscito a superare tutte le mie più alte aspettative. A differenza dei precedenti personaggi maschili dotati di una rude bellezza, pur rimanendo più freddo e distaccato, in parte per la perdita del primo amore, in parte per la sua istruzione, quando comincia a innamorarsi della protagonista emerge in tutta la sua mascolinità. Sicuramente meno prorompente di Rufo e Aquilato, ma vi coinvolgerà allo stesso modo con una passionalità più gentile ed  esplosiva. Massimo non solo rimane completamente affascinato dalle fattezze di Ottavia, ma si innamora perdutamente del suo altruismo, del suo carattere fiero e risoluto, delle sue doti di studiosa e di quella impavida curiosità che spesso la mette nei guai ma la contraddistingue come nessun'altra.
La penetrò fino in fondo, fin dove potè arrivare. Lo fece solo per sentirla ancora gemere, e l’orgasmo tanto trattenuto montò come pece bollente.

Ottavia intrecciò le dita alle sue e lui sussurrò il suo nome, sapendo di avere pochi istanti prima di venire.
Si sentiva forte brutale, ma i loro corpi differenti gli parvero in quel momento fatti per completarsi l’un l’altro.
Quando raggiunse il culmine sua moglie tremò, seguendolo.
Le coprì la bocca con la sua per smorzarne il lamento estatico, ma era troppo scosso dalla propria estasi per baciarla davvero. Fu uno strofinamento di labbra, di lingua, di umida saliva, e infine le braccia di lei gli si attorcigliarono attorno al corpo. Ricambiò l’abbraccio, le baciò i capelli, la fronte madida, le passò le mani.

Da parte sua Ottavia impara ad amare ogni giorno senza distinzione le molteplici personalità di suo marito: il guerriero, il letterato, l’astronomo, l’uomo disciplinato rigido nel proprio dovere e lo scavezzacollo conquistatore di donne, l’uomo in grado di dominarsi e quello avvinto in sensuali pulsioni.
Assisterete a scontri incredibili descritti alla perfezione, con dei protagonisti imprevedibili dotati di una forza sconvolgente, tra un destino bastardo che cercherà di separarli e quei valori indissolubili di amore e giustizia che sono il motore di tutto il romanzo.
Preparatevi ancora una volta a essere ammaliati dal fascino di Roma e dei suoi personaggi; mi auguro con tutto il cuore che Adele Vieri Castellano ci regali altre storie, magari sul forte e prestante principe germanico oppure sul bel legionario (non dico il nome) che sono sicura vi risulterà molto interessante… 
Correte a leggere, Angeli!







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2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Grazie per questa bella recensione, sono felice che abbiate viaggiato con me e Massimo nella Roma leggendaria e nel nostro antico passato! Un abbraccio a tutto il blog e buone letture!

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