venerdì 4 agosto 2017

QUASI QUASI TI AMO, DEBORAH FASOLA. Recensione.



TITOLO: Quasi quasi ti amo

AUTORE: Deborah Fasola

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 5 giugno 2017 

GENERE: Commedia romantica

PAGINE: 164


PREZZO: 0,99
Come reagireste se vi dicessero che siete diventati gli eredi di un castello? È quello che succede ad Anna Doyle quando viene contattata da un notaio che la informa della prematura morte del padre che non ha mai conosciuto e dell’ingente eredità che le ha lasciato. Seppur con reticenza, Anna fa i bagagli e parte per la Scozia credendo di riuscire in pochi semplici mosse a sbarazzarsi dell’ingombrante eredità per intascare i soldi e tornare in Italia, peccato che si troverà presto a fare i conti con una realtà alquanto scomoda. A quanto pare, infatti, lei non è l’unica erede del castello, che è anche uno degli hotel più rinomati di Dornie, una pittoresca cittadina vicina all’isola di Skye. Si troverà così nel bel mezzo di un’avventura insolita e stravagante, tra un ragazzo misterioso e dei bizzarri fantasmi scozzesi ai quali proprio non riesce a credere. Chi è realmente Kaiden e quali son le sue vere intenzioni? Selvaggi come il vento della Scozia, irriverenti e divertenti, Kai e Anna avvicineranno pericolosamente le loro vite sino a legarle o ad allontanarle per sempre. Una commedia romantica, magica e divertente, avvolta da una meravigliosa cornice Scozzese.


Ciao, Angeli. 

Oggi vi pongo una domanda: quante volte nella vostra vita avete pensato di desiderare altro, di poter sfuggire alla monotonia che ci circonda? Io tutti i giorni, o quasi, e in questo mi sono ritrovata nella protagonista Anna.
Anna, una ragazza semplice che vive la sua monotona vita, con un ragazzo, una amica del cuore e l’unica parente, la zia. La sua storia di amore si trascina e litiga con la sua amica, ciliegina sulla torta è licenziata in tronco. Ora, sommate tutte queste cose e ditemi come si fa a non volere qualcosa di più. Proprio durante uno scontro con un uomo sulla strada, Anna esplode in una raffica di parole e confida di desiderare delle cose: un amore, un lavoro e un’avventura, e proprio quell’uomo gli dirà: "Attenta a ciò che desideri".
Dopo una sbornia colossale, la mattina dopo Anna, faccia a faccia con il suo ragazzo, si rende conto che quella vita non la desidera: non vuole più un ragazzo che non ha sentimenti e prende tutto con molta leggerezza. A salvarla da questa situazione arriva una chiamata di un notaio che le comunica che suo padre (persona che lei non ha mai conosciuto perché l’ha abbandonata da piccola) gli ha lasciato in eredità in Scozia un castello che funge da Hotel.




Inizia così la sua nuova avventura. Parte alla volta della Scozia per poter vendere la sua parte di castello e tornare in Italia con dei profitti, ma non sarà così facile. Arrivata in terra scozzese, conoscerà il proprietario dell’altra parte dell’eredità, Kaiden, figlio della moglie del padre. Un ragazzo con un certo fascino che Anna percepisce subito, ma oltre al bell’aspetto è anche molto ironico e simpatico.
"No, lo so! Intendevo dire che lo so. Sì sono io, sono Anna Doyle, dall’Italia… ma tu non mi sembri affatto il notaio Wilson, ammesso che questo non si sia ringiovanito e rabbellito nel mentre."
Tra fantasmi, ironia, alcuni segreti e anche un po' di magia, vi ritroverete a vivere la storia di Anna senza esserne consapevoli. Ho amato l’ambientazione ben descritta e, anche se non ho mai avuto l’opportunità di andare in Scozia, l’autrice mi ha permesso di fantasticare al meglio su quei luoghi magici.



Sono sincera, è la prima volta che leggo un lavoro di questa autrice e ne sono rimasta colpita, anche se a mio avviso ci poteva regalare qualcosa in più sulla storia tra Anna e Kaiden. Avrei preferito la doppia narrazione, ma questo è un personale parere. Se ho percepito bene il messaggio dell’autrice, credo che il suo intento fosse farci fermare un attimo a pensare a ciò che desideriamo, per prenderci una pausa e capire da soli i veri legami, le vere origini. 
Lo stile è molto scorrevole e semplice, luoghi e personaggi ben descritti. Ho trovato, inoltre, molto interessante la scelta dell’epilogo.

Forse è questo l’amore: qualcosa che ti sa ricongiungere con quello che sei, qualcosa che ti mostra ciò che sarei. Qualcosa che ti sa far impazzire e ridere insieme. Che ti scorre nelle vene e che riconosci e ritrovi, anche se per farlo devi trovare il coraggio di andare lontano.

Se non avete ancora letto questo romanzo, consiglio di metterlo nella valigia e passerete qualche ora tra risate, fantasmi e un po' di magia, ma mentre leggerete vi porrete la domanda più difficile: è questo ciò che voglio? 
Io sto ancora cercando la mia risposta.
Buona lettura!




ROMINA





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