giovedì 17 agosto 2017

PRIMA DI DOMANI, LAUREN OLIVER. Recensione.

TITOLO: Prima di domani

AUTORE: Lauren Oliver

EDITORE: Piemme

PAGINE: 430

PUBBLICAZIONE: 27 giugno 2017

GENERE: Young adult

PREZZO: € 6,99 ebook; € 16,50 cartaceo


Dal romanzo bestseller "The New York Times" l'attesissimo film.

Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita?

Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa.
La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio.
Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l'incidente….



E se lo stesso giorno si ripetesse per sempre, all’infinito? Se vi accorgeste di essere bloccati in una sorta di trance temporale che vi rimanda puntualmente indietro di 24 ore alla fine del giorno? Se foste costretti a rivivere lo stesso giorno, avendo così l’opportunità di riflettere su ciò che vi sta intorno, sulle cose a cui normalmente non date importanza, sulle azioni e sulle reazioni di ogni cosa che vi gira intorno, come reagireste?
Questo è quello che accade a Samantha Kingston, studentessa sedicenne felice della sua vita. Sam ha una bella famiglia, una sorellina che le sta troppo addosso e non vede l’ora di toccare le sue cose, un fidanzato, Rob, con cui sta da diverso tempo, e delle amiche fantastiche. La parola chiave della sua vita è popolarità. Appartiene al gruppo più in vista dell’intero istituto, tutti la guardano, la invidiano, darebbero oro per entrare a far parte della sua cerchia. Samantha, Lindsay, Elody e Ally sono, però, anche le ragazze più temute. Convinte che tutto sia loro dovuto, convinte di poter dettare legge tra i corridoi della scuola e non solo, capaci di decidere a chi spetterà vita semplice e chi invece sarà il bersaglio più tormentato.
Una sera come le altre, di ritorno da una festa, con Lindsay alla guida, le ragazze fanno un incidente e Samantha muore. Il giorno dopo si risveglia, ed è di nuovo il 12 febbraio, il Giorno dei Cupidi. Inizialmente la ragazza non sa spiegarsi cosa sia successo. Pensa che l’incidente e la sua morte siano stati soltanto un sogno, un brutto sogno. Tutto si ripete allo stesso modo, esattamente come nei suoi ricordi. La sveglia che suona alla stessa ora, la sua sorellina che va a svegliarla, Lindsay che si presenta sotto casa sua per accompagnare Sam e le altre a scuola, le sue amiche che fanno le stesse battute. Anche a scuola tutto ciò che accade è già nei ricordi di Sam, come uno spaventoso e inspiegabile déjà vu. Non può essere un caso, ci sono troppe somiglianze, è tutto troppo uguale.
Presto Samantha capirà di essere bloccata in un lasso temporale che allo scoccare dell’ora dell’incidente la rimanda indietro. Il nastro si riavvolge ed è il 12 febbraio ogni giorno, per sempre.
Rivivere lo stesso giorno darà a Sam modo di riflettere, di guardarsi veramente intorno e di vedere ogni falla che c’è nella sua vita non più tanto perfetta. Ma, in particolare, riuscirà finalmente a vedere le conseguenze dei suoi comportamenti e di quelli delle sue amiche sugli altri. Le sicurezze cominceranno a vacillare, la soddisfazione di essere una delle ragazze più popolari svanirà del tutto e rimarranno solo amarezza, confusione, delusione, rammarico.
Sarà troppo tardi o la vita darà a Sam un’altra occasione?
Prima di domani è un libro che è rimasto sul mio comodino a lungo, tentandomi ogni giorno. Non vedevo l’ora di iniziare questa lettura perché la trama mi aveva incuriosita tantissimo e il trailer del film, uscito nelle sale il 19 luglio, non aveva fatto altro che alimentare questa curiosità. Per qualche motivo inspiegabile, però, avevo anche paura. Sapevo di non avere tra le mani un libro leggero e spensierato, sapevo che il finale mi avrebbe sicuramente lasciato un po’ di amaro in bocca. E così è stato.
Ogni capitolo, ogni pagina, ogni evento vi terrà con il fiato sospeso e farà nascere nuove domande. Cosa è successo davvero? Perché Samantha è costretta a vivere e rivivere lo stesso giorno? Più andrete avanti e più la storia della protagonista si intreccerà magistralmente con quella dei personaggi secondari. Ogni personaggio di Prima di domani ha una storia complessa che è stata fortemente influenzata dalla presenza di chi gli sta intorno. Tutti i segreti, le rivelazioni e le relazioni che emergeranno lungo il percorso sono la conseguenza di qualcos’altro. Come una sorta di reazione a catena. Ognuno di loro ha avuto e ha tuttora un ruolo fondamentale nella vita degli altri senza neanche averne consapevolezza.
L’intreccio tra personaggi/eventi/conseguenze è di sicuro il punto di forza del romanzo, ciò che tiene viva la storia e l’interesse del lettore. Anch’io, come la protagonista, sono stata sul filo del rasoio, in bilico tra il sogno e la realtà, tra le azioni e le reazioni, tra la vita patinata delle prime pagine e il disastro dilagante che c’era sotto la superficie.
Il mondo, visto dagli occhi di Samantha, cambierà prospettiva. Ogni cosa assumerà una sfumatura diversa, un colore diverso, un significato diverso. Il mondo di Samantha subirà uno scossone che cambierà per sempre la sua vita.


In alcuni momenti il ritmo della narrazione è stato troppo lento, basti pensare al fatto che lo stesso giorno si ripete più e più volte, ancora e ancora. Quindi il lettore assiste diverse volte allo stesso “spettacolo”, certo con qualche modifica, con qualche colpo di scena, con qualche rivelazione scottante, ma pur sempre lo stesso spettacolo. All’autrice il grande merito di aver saputo risollevare la situazione proprio quando stavo per annoiarmi e per perdermi tra le pagine di un film già visto e imparato ormai a memoria. Quando pensavo di leggere di nuovo lo stesso copione, ecco che Lauren Oliver ha aggiunto qualche dettaglio rivelatore.
L’idea di inserire così tanti personaggi, dando vita a un romanzo complesso dal punto di vista psicologico e sociologico, è stata assolutamente vincente. Sono i personaggi secondari, quelli che girano intorno a Samantha e lontano da lei, a fare la storia, a modificare la trama e aggiungere nuove rotte.
Tanti personaggi, tante storie, tante vite che cambieranno per sempre. Perché a ogni azione corrisponde una reazione e Samantha è stata troppo superficiale per capirlo prima.
Il personaggio che più ho detestato in assoluto è Lindsay. Vi basteranno poche battute per trovarla insopportabile. E vi assicuro che non si redimerà. Resterà coerente, continuerà a orchestrare cattiverie e scherzi, a buttare fuori dal suo gruppo chi non è degno di farne parte e Samantha per gran parte del romanzo subirà la sua influenza. Ma tra i grandi insegnamenti di Prima di domani c’è anche questo: ognuno di noi ha delle debolezze.
A farmi innamorare è stato Kent. O meglio, il nuovo modo di Samantha di vedere Kent. Il lettore lo vede con i suoi occhi e se ne innamora giorno dopo giorno (o meglio 12 febbraio dopo 12 febbraio) sempre più, in maniera così naturale e spontanea da avere qualcosa di magico.
Se amate il genere young adult questo romanzo saprà conquistarvi. Non vi lascerà indifferenti. Vi conquisterà poco a poco, facendo nascere delle perplessità e poi spazzandole via. Amerete la caratterizzazione di ogni personaggio, il modo chiaro e complesso al tempo stesso dell’autrice di presentare ognuno di loro; amerete l’introspezione con cui è stata tratteggiata la protagonista; il finale vi lascerà insoddisfatti e basiti.
Ecco una cosa che ho imparato quel mattino: se oltrepassi un confine e non succede niente, il confine non significa più nulla. Come quel vecchio enigma dell’albero che cade in una foresta, che probabilmente non fa rumore perché non c’è nessuno a sentirlo.
Tracci il confine sempre più lontano, e ogni volta lo superi. È così che si finisce per avventurarsi oltre il limite. Non avete idea di quanto sia facile schizzare fuori dall’orbita, dilatarla fino al punto in cui nessuno può più toccarti. Perdere se stessi, smarrirsi.
O forse un’idea ce l’avete. Forse qualcuno di voi già lo sa.
Allora posso soltanto dirvi: «mi dispiace».
Una volta chiuso il libro ho impiegato diverse ore per farmene una ragione e tuffarmi su un’altra lettura. La mente sembrava non volersi sgomberare, continuavo a pensare a quanto una nostra parola, un nostro pensiero, una nostra azione possa influenzare e cambiare la vita degli altri, nella maggior parte dei casi in maniera del tutto inconsapevole. A volte dovremmo guardarci di più intorno non per il piacere di guardare ma con attenzione, cercando di capire quanto il nostro modo di porci e di fare influenzi gli altri e la loro vita. Dovremmo dare più importanza alle persone e a ciò che ci circonda, dovremmo fermarci a riflettere e vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, perché a volte lo è davvero. Dovremmo vivere come se non ci fosse un altro giorno, o altri dieci, cento, mille giorni per recuperare il tempo perso o per rimediare a un errore.
- Voi non mi conoscete – dice, ed è poco più che un sospiro. – Non mi avete mai conosciuta. E non potete migliorarmi. Nessuno può migliorarmi.
Questo mi ricorda ciò che ho detto a Kent soltanto due giorni fa, «non credo che mi si possa aggiustare», ma ora so che avevo torto. Tutti si possono aggiustare; dev’essere così, è l’unica cosa che abbia senso.
Consiglio Prima di domani a chi desidera approcciarsi al genere o a chi è già una young adult addicted: troverete importanti spunti di riflessione e una lettura impegnativa quanto godibile.


Piccolo appunto finale: tra il libro e il film vi consiglio assolutamente il libro! Il film, che ho aspettato di vedere dopo aver finito il libro, mi è sembrato un po’ lento e trovo che alcuni passaggi importanti non siano stati resi al meglio nonostante sia stato piuttosto fedele a quanto scritto. Probabilmente senza aver letto il libro mi sarei persa diverse sfumature che ho amato. Ma, si sa, nell’eterna sfida libro vs film i film non vincono mai.





L'AUTRICE
Lauren Oliver è un'acclamata autrice che in America ha raggiunto i vertici delle classifiche. Sempre per Piemme Freeway è uscito "E finalmente ti dirò addio"; per Il Battello a Vapore "Il viaggio di Lili e Po" e "Splinders". 



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