lunedì 31 luglio 2017

STRANGE LOVE, PAOLA GARBARINO. Recensione.




TITOLO: Strange Love. Per una sola notte.

AUTORE: Paola Garbarino

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 27 luglio 2017

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 240

PREZZO: 2,99 €; cartaceo solo su Amazon e Createspace a 12,99 €.

Può, una sola notte, cambiare la nostra esistenza, anche quando andiamo avanti senza sapere ciò che lasciamo indietro?
Tommy conosce Azzurra, a 17 anni, durante l'Heineken Jammin’ Festival, nel giorno della terribile tromba d'aria che provoca feriti e fa annullare il resto del concerto, compresa la performance dei Pearl Jam, per la quale entrambi erano lì coi rispettivi amici. I due ragazzi trascorrono un'appassionata notte in un albergo ma, al mattino, lei se ne va senza svegliarlo.
Dieci anni dopo, appena arrivato all'Acquario di Genova per lavorarvi come biologo, Tommy incontra Azzurra, con un bambino che gli somiglia in modo impressionante.
“Ero agganciato ai suoi occhi, non volevo nemmeno socchiuderli, non volevo perdermi un solo secondo di lei, desideravo imprimere la sua immagine, la sua stupenda immagine, nella mia retina; e mappare totalmente il suo corpo, riscoprirlo, riesplorarlo di nuovo come avevo fatto dieci anni prima.”
Un romanzo intenso e divertente, commovente e romantico.
La storia, autoconclusiva, è narrata in prima persona da Tommy, a parte l’ultimo capitolo in cui appare il punto di vista di Azzurra.


Basta una notte per cambiare l’esistenza di due ragazzi. Una notte di passione che rimane impressa nella mente e nel cuore di entrambi. Tommy e Azzurra si incontrano nel 2007 all’Heineken Jammin’ Festival durante una terribile tromba d’aria ed è colpo di fulmine al primo sguardo. Al mattino, però, Azzurra è sparita senza lasciare traccia. 
Oggi, dieci anno dopo, Tommy si specchia in due occhi verdi identici ai suoi. Cosa è successo in quei dieci anni? Domande su domande, e una nuova vita da costruire con la paura di perdersi di nuovo. 
Ragazze mie, sono qui a parlarvi di quest’ultimo libro dell’autrice Paola Garbarino. L’ho appena finito e sono ancora emotivamente coinvolta dalla lettura: con Strange Love si è superata. 
Il libro si apre con Tommy e Azzurra che si incontrano per la prima volta, rimanendo stregati l’uno dell’altro. Sono con amici all’Heineken Jammin’ Festival a Mestre per assistere al concerto del gruppo che entrambi amano, i Pearl Jam, eppure non riescono a staccarsi gli occhi di dosso. Nessuno dei due riesce a fare il primo passo, sarà l’improvvisa tromba d’aria a farli cadere l’uno nelle braccia dell’altro. Il risveglio per Tommy sarà una doccia fredda difficile da digerire: Azzurra si è dileguata. Non sa niente di lei, solo che è genovese e ha diciotto anni. Non può rintracciarla e con il tempo il suo ricordo non sbiadisce, rimanendo confinato in un angolo del suo cuore. 
A distanza di dieci anni Tommy è un uomo con una carriera agli inizi. Ha fatto della sua passione per il mare e gli animali un lavoro e, dopo alcuni impieghi, è approdato all’acquario di Genova come biologo. Sarà qui che un incontro imprevisto sconvolgerà ogni sua certezza. Azzurra è davanti a lui, bella come allora, anzi di più, ma qualcosa in lei è cambiato, rendendola infelice e distante. Per Tommy inizia una nuova esistenza che già ama, ma Azzurra è restia ad accettarlo nella sua vita. Ostacoli, intromissioni e tante paure proveranno a intralciare questo amore, e solo la determinazione di Tommy porterà la felicità tanto sperata.




Questo romanzo mi ha catturata dalla prima all’ultima parola. Mi affascina come da un fatto realmente accaduto l’autrice ci abbia ricamato sopra una storia intricata e per nulla scontata. È riuscita a farmi provare tutte le emozioni, lasciandomi soddisfatta completamente. Partiamo da un avvenimento del 2007 per poi approdare ai giorni nostri e per tutta la lettura è Tommy a farci vedere cosa succede, con un'unica intromissione di Azzurra nell’epilogo. Posso azzardarmi a dire che è la prima volta che non ho trovato la necessità di leggere l’altro POV perché è tutto chiaro così com’è; il personaggio femminile risulta completo, anche se visto solo attraverso gli occhi del protagonista maschile. 
Genova è il teatro che ospita questa storia unica. Azzurra è genovese e proprio da quella notte ha subito un forte scossone, cambiando per sempre il suo futuro. È lei ad aver subito più di tutti quella notte di tanti anni fa. Da poco maggiorenne, si ritrova incinta e sola. La persona con cui ha condiviso quell’emozionante notte non sa come rintracciarla e, trincerata nella delusione e nell’odio, si nasconde. Non sa più sorridere, se non per il figlio che tanto ama.
La sua descrizione è perfetta. Da ragazza spensierata, un po’ punk, con i capelli striati di blu e tanti sogni da realizzare, la ritroviamo posata, rigida, sempre precisa. Per lei le relazioni sono contratti nei quali non c’è pericolo di rimanere feriti. Conoscerla attraverso il racconto di Tommy mi ha fatto capire che in realtà ha tante paure, è insicura, debole e non sa far entrare la luce nella sua vita. Attraversa molti momenti difficili creati principalmente da lei stessa: si sente bloccata tra ciò che vorrebbe e ciò che ha. 
Il Tommy di allora era un giovane nerd, appassionato di musica, film e fumetti. I suoi occhi verdi e i lunghi capelli rossi hanno ammaliato Azzurra. Oggi i capelli lunghi non ci sono più, ma gli occhi sono sempre gli stessi ed è difficile resistergli. Ha una fidanzata più piccola di lui, appiccicosa, gelosa, ossessiva nei suoi confronti, che non riesce ad amare fino in fondo ma si è abituato alla sua presenza. Sta male, soffre, si dispera ma non sa stare lontano dalla donna che lo ha stregato e gli ha rubato il cuore. Per mesi ha cercato una spiegazione per questo abbandono senza capirci nulla, ma basta rivederla per far uscire sentimenti che credeva sepolti e dimenticati. Oggi più di ieri non vuole perderla. Quello che mi ha lasciata più soddisfatta è il suo atteggiamento dopo aver appurato che quel bambino con i capelli rossi e gli occhi identici ai suoi è realmente suo figlio. Dopo lo shock iniziale, comprensibile, non si tira indietro, lo vuole conoscere e pretende di far parte della sua vita. Se parte rancoroso nei confronti della donna, si riscatta subito dopo cercando di essere comprensivo e deciso. Farà di tutto per far capire ad Azzurra che lui non è l’uomo che lei ha sempre odiato. Deve digerire tanta bile, mordersi la lingua per non offendere, stare a guardare la donna che ama usarlo, maltrattarlo con la sua lingua tagliente e combattere con la gelosia che lo divora. Io, al suo posto, avrei alzato bandiera bianca. 
Una nota devo spenderla anche per questo bambino che è vita, colore e spensieratezza. Il suo personaggio non è messo in secondo piano e fa sorridere per la spontaneità nel fare domande scomode a due genitori che, al contrario, sono ancora spaventati dalla novità. 
I rispettivi fidanzati, in modo diverso, cercano di tenere ancorati a loro Tommy e Azzurra. Nei loro confronti ho provato sentimenti contrastanti: non li sopportavo per tanti motivi, ma capivo le loro parole perché anche loro erano diretti interessati, e stare a guardare il compagno allontanarsi non era sicuramente piacevole.


La scrittura dell’autrice è scorrevole, lineare e dettagliata. La parte erotica è anch’essa ben descritta e si amalgama bene, senza essere volgare. Troverete un uomo che esprime la sua frustrazione con il sesso,  facendo uscire debolezze e paure; e una donna che dimostra di non essere ciò che appare. Infatti Azzurra solo in quei momenti mostra un pezzetto della sua passione, da troppo tempo tenuta sotto chiave.
Una caratteristica dell’autrice che apprezzo è che ogni capitolo inizia con un pezzetto di strofa di canzoni dei Pearl Jam che ci accompagnano con frasi perfette per descrivere le scene che poi leggeremo. Questo particolare mi affascina perché forse è più difficile associare delle frasi alla storia che scrivere un romanzo: Paola non lascia niente al caso, è meticolosa nei particolari anche meno importanti.
Ora spetta solo a voi farvi travolgere da questo romanzo che io ho amato tanto. A partire dalla cover bellissima, passando per tutte le sensazioni piacevoli. Paola Garbarino non delude: mi ha sconvolta, ansiosa, arrabbiata, sollevata, comprensiva, speranzosa con la paura fino alla fine. Vi consiglio di non lasciarvi scappare questo gioiellino che appassiona, emoziona e vi garantisco che arrivati alla fine non vorreste lasciarli andare. Questo è un romanzo che potrei leggere e rileggere senza stancarmi mai.







1 commento:

  1. Grazie per la stupenda recensione, è bello sapere di essere riuscita a scrivere un'altra storia emozionante :-)

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