mercoledì 26 luglio 2017

QUEL VIAGGIO INSIEME, VALENTINA G. BAZZANI. Recensione.


TITOLO: Quel viaggio insieme

AUTORE: Valentina G. Bazzani

EDITORE: Rizzoli (Youfeel)


PAGINE: 103

PUBBLICAZIONE: 30 giugno 2017


GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 2,99 ebook
Curz sta scappando. Lontano dal passato, da chi è stato, da chi non potrà più essere. Solo. Curz vuole stare da solo. Almeno questo è il suo intento fino a quando a una stazione di servizio incontra Natalie. Anche lei è in fuga. Incurante del caldo torrido di giugno e con pochi risparmi a disposizione, ha deciso di salire su un pullman e partire. Per andare lontano dalle promesse del passato, da chi ha amato, da chi non si fiderà più. E arrivata a un bivio cruciale della sua vita si chiede che cosa succederebbe se scegliesse l'altra strada, quella che tutti le hanno sconsigliato, la strada del cuore. Così quando quello sconosciuto si offre di accompagnarla a San Francisco, in California, Natalie decide di mettere da parte l'istintiva diffidenza che ha per gli uomini e concedergli di una chance. Un romanzo intenso, un viaggio tra amore, pericolo e avventura sulla più affascinante strada d'America. Mood: Emozionante - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.



Un viaggio lungo la Route66, un viaggio come riscoperta, riflessione e rinascita. Un viaggio che vedrà protagonisti Curz e Natalie, due personaggi dal passato irrisolto, segnati dalle cicatrici che ancora portano addosso. Natalie ha perso troppo presto l’ingenuità e la spensieratezza, c’è stato un uomo nella sua vita che le ha portato via tutto nel peggior modo possibile. Le ha strappato via l’innocenza lasciando segni sulla pelle e nell’anima. Il viaggio improvvisato rappresenta per lei una via di fuga, l’evasione di cui ha bisogno. Lungo il percorso, però, ci saranno diversi imprevisti che la porteranno ad accettare l’aiuto di Curz.
Un ragazzo troppo insistente prima, la scoperta di essersi fatta rubare tutti i soldi messi da parte per il viaggio poi, la porteranno dritta fra le braccia di Curz, l’unica persona in grado di aiutarla. Con la sua auto che tratta come fosse una donna, Curz si prenderà cura di lei, la difenderà e le proporrà di continuare il viaggio insieme. Tappa dopo tappa, scoperta dopo scoperta, dovranno entrambi fare i conti con il bagaglio troppo pesante che portano sulle spalle. Come Natalie, anche Curz ha un dolore che non è riuscito a superare. Innamorarsi della donna sbagliata ha portato a una serie di ripercussioni gravi che gli hanno cambiato totalmente la vita.
Natalie in un primo momento sembra la principessa da salvare, quella che sta in un angolo ad aspettare l’arrivo del principe e intanto si espone a ogni tipo di pericolo possibile. La sua ingenuità è evidente tanto quanto il suo dolore. Sembra una donna persa, smarrita, completamente succube del suo dolore. Ho sperato che Curz fosse in grado di farsi carico del suo dolore e di salvarla, ma questo era prima di scoprire che anche lui dentro è devastato. Senza saperlo si riconosceranno. Si avvicineranno con l’anima prima che con il corpo.



La fragilità della protagonista è credibile, ben resa nei fatti e nelle parole, nonostante ciò ci sono diverse cose che non mi hanno convinto. Forse Curz e Natalie sono due personaggi troppo complessi per essere ingabbiati in sole cento pagine. Forse meritavano più spazio, necessitavano di più spazio per arrivare al lettore. Il loro passato è complesso, se lo portano ancora dietro, non hanno superato il dolore e neanche alla fine del romanzo, quando troveranno la loro strada, riusciranno ad apparire come dei vittoriosi reduci di guerra. Rimarrà qualcosa di incompiuto, incompleto, sospeso. Irrisolto. L’autrice è stata brava a delineare i suoi protagonisti e a fornire i giusti elementi al lettore per conoscerli; la chiave di lettura per la loro anima viene fornita, ma poi non gli è stato dato lo spazio giusto. A penalizzare il romanzo non è stato tanto il numero esiguo di pagine quanto la scelta di dedicare più spazio alla descrizione dei luoghi e delle tappe del viaggio piuttosto che alla storia personale e di coppia dei protagonisti.
Il percorso che intraprendono lungo la strada più famosa e sognata del mondo viene descritto in maniera quasi enciclopedica. Il lettore viene inondato di informazioni – molte delle quali superflue ai fini della storia – nel tentativo di farlo entrare nel contesto. In effetti l’autrice ci è riuscita, mi ha preso per mano e mi ha accompagnato lungo la Route66, mi ha fornito le lenti per vedere ciò che vedono Natalie e Curz, mi ha fatto sentire gli stessi odori, vedere le stesse luci, percepire la stessa emozione di fronte al miracolo della natura. A discapito, però, della storia d’amore.
Quella è una strada magica, fuori dal tempo. Lì le persone si incontrano, condividono una parte del percorso, della propria vita, esperienze ed emozioni che le cambiano un passo alla volta. Si dividono solo per potersi ritrovare e alla fine non si lasciano più.
Da un romance e da personaggi con un passato così importante mi aspetto di conoscere ogni minimo particolare di ciò che li ha portati a essere ciò che sono oggi, mi aspetto che ogni step della conoscenza prima e dell’innamoramento poi sia ben descritto. Voglio conoscere le sensazioni e le emozioni dei protagonisti, le motivazioni della loro ritrosia, il desiderio di lasciarsi andare tra le braccia dell’altro. Voglio che sia espresso a parole e con i fatti, cosa che in questo romanzo è mancata. La storia d’amore mi è sembrata lacunosa sotto più punti. Le motivazioni che portano i protagonisti ad avvicinarsi in maniera intima e poi ad allontanarsi nel momento in cui la razionalità prende il posto dell’emotività arrivano dal nulla, rendendo così il loro percorso incoerente e discontinuo. Mi è mancata la linearità e la coerenza tra ciò che sentono e provano i protagonisti e il modo in cui agiscono. Mi sono persa tra le descrizioni, tra le numerose informazioni su strade, monumenti, tappe. Ho perso di vista i protagonisti e il loro percorso e, più in generale, ho perso di vista l’obiettivo finale.
Il finale mi ha lasciato con l’amaro in bocca, facendomi sentire ancora di più la sensazione di incompiuto. Amo l’epilogo “classico”, quello scontato, sì, ma che mi lascia un sorriso stampato sulle labbra. Quando sono arrivata all’ultima pagina ho seriamente pensato che al mio ebook mancasse un capitolo. Posso ipotizzare che ci sarà un seguito? Lo spero vivamente. Natalie e Curz hanno ancora tanta strada da percorrere e mi piacerebbe percorrerla insieme a loro.



Nonostante le lacune riscontrate nel contenuto del romanzo, lo stile di Valentina G. Bazzani risulta semplice e scorrevole. Rispetto ai romanzi precedenti Quel viaggio insieme è stato scritto da una penna più matura e consapevole.
«Tutti hanno una meta» disse all’improvviso riprendendo il discorso lasciato in sospeso pochi minuti prima.

«Tutti la cercano, ma non è detto che alla fine esista», precisò Curz.
Se mi sento di consigliarlo? Qualora ci fosse un seguito e questo fosse solo il capitolo introduttivo sì. Mi piacerebbe sapere come riusciranno a gestire il presente insieme, in che modo riusciranno ad approcciarsi al futuro e a combinare le loro vite.
Il tema del viaggio, metaforico e non, è stato ben sviluppato. Tra le righe c’erano spunti molto interessanti che sono stati lasciati nelle mani della sensibilità del lettore. Questo, insieme alla crescita dell’autrice, mi ha portato alla decisione di assegnare due voti diversi, uno per la forma e uno per il contenuto.



AGGIORNAMENTO: Quel viaggio insieme avrà un seguito. L'autrice ci fa sapere che sta già lavorando al testo. 


CONTENUTO
FORMA





1 commento:

  1. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog e per le recensioni; sei veramente brava! Volevo sapere se ti va di passare dal mio blog, ho appena pubblicato il mio primo W.W.W... Wednesday http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/07/www-wednesday.html se ti va diventa anche lettrice fissa, grazie!

    RispondiElimina