giovedì 27 luglio 2017

MARRIAGE GAMES, CD REISS. Recensione.





THIRTY DAYS
That’s all Adam Steinbeck demands of his wife.
Thirty days in a remote cottage, doing everything he commands. After that, he’ll sign her divorce papers and give her complete ownership of their company.
That’s how long he has to rediscover the man he once was. The Dominant Master he hid when he fell in love with her five years before. 
She wants the business they built badly enough to go to the cottage for a month. Cut off ties to the world and do his bidding. She can submit to him with her body, but her heart will never yield.
She thinks this is his pathetic attempt to repair their marriage.
She’s wrong.


TRENTA GIORNI 
Questa è tutto quello che Adam Steinbeck chiede a sua moglie. Trenta giorni in un cottage remoto, e lei deve fare tutto quello che  lui comanda. Dopo firmerà i documenti del divorzio e le darò la completa titolarità della loro compagnia. Questo è il tempo in cui riscoprire l'uomo che era una volta. Il master dominante che ha nascosto quando si è innamorato di lei cinque anni prima. 
Lei vuole la società che le hanno costruito tanto andare al cottage per un mese. Tagliare i legami con il mondo e eseguire i suoi ordini. Lei può sottomettersi con il corpo, ma il suo cuore non cederà mai. Pensa che sia il suo tentativo patetico di riparare il proprio matrimonio. 
Si sbaglia.





Una storia particolarmente intensa, quella che ci racconta CD Reiss in questa bellissima duologia. Adam Steinbeck si sveglia come ogni mattina, svolgendo gesti quotidiani, rituali familiari, e mai avrebbe pensato che quello sarebbe stato il giorno che avrebbe cambiato inesorabilmente la sua vita. Una lettera posata sul ripiano della cucina, bianca, candida, ma il contenuto è rosso come il sangue che Adam sente ghiacciarsi nelle vene: "Io non ti amo più". Sua moglie in una lettera accorata, esprime tutto il disagio che prova dopo anni di matrimonio. Un rapporto diventato statico, indifferente, solo l'ombra di quello che era stato un tempo, quando un giovane e sgamato uomo d'affari, in procinto di rilevare una società in fallimento, aveva voluto a tutti i costi anche lei, Diana McNeill- Barnes, figlia del proprietario. 


Il loro era stato un amore inaspettato e travolgente e insieme avevano costruito un impero, ma adesso dei fasti di quell'amore c'è solo una pallida ombra.
Diana vuole il divorzio e la sua quota societaria, ma Adam non è disposto a mollare facilmente, sicuro che sotto tutto quel rancore ci sia ancora amore.
Adam è cambiato, è vero, o forse non è stato mai se stesso con Diana. Ha un passato da dominatore che ha immediatamente seppellito quando ha incontrato la sua Diana. Non sa spiegarsi come ma non ha mai sentito l'esigenza di dominare sua moglie, eppure questo l'ha allontanata ugualmente. 



In un disperato tentativo di riconquistare Diana, Adam le propone un patto: trenta giorni in una baita isolata da tutto e tutti. In questi giorni lei dovrà sottostare a tutti gli ordini di Adam, che mostrerà quello che non le ha mai permesso di vedere. Al termine dei trenta giorni se non avrà cambiato idea, l'uomo firmerà le carte del divorzio e in più le darà l'intera società.
Un gioco pericoloso in cui Adam gioca il tutto per tutto, rischiando di perdere ogni cosa mostrando un lato di sè che da troppo tempo tiene soffocato. Ma si può reprimere la propria natura senza lasciare segni? 
Certamente le vicende che ci racconta CD Reiss ci dicono il contrario. Raccontano di un uomo in apparenza duro, composto, padrone di se stesso e della sua vita. Eppure la richiesta di divorzio della moglie lo ha fatto sprofondare in una voragine. Il panico lo assale e la paura di perdere la sua dea lo paralizza. 
Ma deve fare un ultimo tentativo, anche a costo di spaventate Diana e perderla definitivamente.


Il libro è scritto dal punto di vista di Adam e devo dire che è di una intensità disarmante. CD Reiss si mostra abile nel descrivere i sentimento umani anche quando a parlare è un uomo.
La seconda parte del libro cambia voce, e viene affidato alle parole di Diana, al suo cammino di scoperta/riscoperta della propria sessualità. Un risveglio dei sensi e dei sentimenti che pongono Diana in una condizione di dominatrice dal basso. La cacciatrice diventa lei e Adam non potrà fare altro che assistere alla sua presa di consapevolezza.
Come finirà non sta a me dirverlo, perchè questo è solo il primo capitolo di una duologia che si completerà con Separation Games.
La scrittura è coinvolgente. Molto spazio è lasciato all'introspezione dei personaggi, alla descrizione della loro interiorità e della loro intima essenza.
Il loro rapporto di dominazione è brutalmente vero e Diana si abbandona totalmente alla furia dei sentimenti che comporta lasciarsi andare nelle mani di qualcuno che si ama. Dolore per scacciare dolore, piacere per ritrovare piacere, estasi per rinascere ancora come donna e moglie. 
Sperando che gli editori italiani diano una possibilità a questa duologia, se leggete in lingua vi invito a leggerla. 







2 commenti:

  1. Rosaria, qualche casa editrice si muoverà a compassione per le tapine ( me, nella fattispecie ;-) che purtroppo non conoscono l'inglese? :'(

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  2. Speriamo Paola, perchè la storia merita. In ogni caso ti farò sapere.

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