giovedì 6 luglio 2017

IL KARMA DELL'AMORE INASPETTATO, STEFANIA SERAFINI. Review party

BUONGIORNO, ANGELI. OGGI BOOK'S ANGELS PARTECIPERÁ AL REVIEW PARTY ORGANIZZATO IN OCCASIONE DELL'USCITA DE IL KARMA DELL'AMORE INASPETTATO DI STEFANIA SERAFINI EDITO NEWTON COMPTON. ECCO LE NOSTRE IMPRESSIONI.



TITOLO: Il karma dell'amore inaspettato

AUTORE: Stefania Serafini

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 480

PUBBLICAZIONE: 6 luglio 2017 

GENERE: Young adult

PREZZO: € 4,99 ebook; € 10,00 cartaceo
È amore o dipendenza?

Londra, giorni nostri. Juliet ha diciassette anni ed è costretta a trasferirsi nella casa del nuovo compagno della madre, dove vive con il figlio, Alexander, un ragazzo bellissimo e dallo sguardo tormentato. Già dal primo incontro la relazione tra Juliet e Alexander è più complicata del previsto: lui è scontroso, arrogante e offensivo. Nei giorni seguenti le cose peggiorano addirittura, dato che frequentano la sua stessa scuola e Alex non si fa sfuggire occasione per prenderla in giro per i suoi risultati scolastici. Juliet ci rimane male, non capisce il motivo di tanto astio e si sfoga con le amiche, ma non dice niente al fidanzato. I brutti voti in latino e la paura di una punizione spingono Juliet a cercare di persuadere il professore in modo poco ortodosso, Alex la vede e minaccia di spifferare tutto alla madre. Juliet è furibonda, ma la resa dei conti con quel secchione dagli occhi di ghiaccio è ormai vicina… anzi è già cominciata, ed è una guerra fino all’ultimo respiro…

Intelligente e diverso dal solito

Un caso editoriale sul web




Il karma dell’amore inaspettato è un romanzo che mi ha sorpreso in diversi modi. Tanto per cominciare, da una cover come questa mi aspettavo un romance puro, qualcosa di romantico e tenero, una storia tormentata tra due fratellastri che non riuscivano a stare insieme. Di romantico, ma soprattutto di tenero, in realtà c’è ben poco. Dalle prime pagine è stato chiaro che tra Juliet e Alexander sarebbero state scintille. Fuoco e fiamme. Juliet è stata costretta a trasferirsi con sua madre a casa del compagno, una bellissima villa abitata però da un uomo cordiale e da un ragazzo misterioso ed eclettico tanto quanto sfuggente e asociale. Alexander Ackerman non è felice dell’arrivo di Juliet e sua madre, e non ne fa certo mistero. Fa capire da subito a Juliet che non è la benvenuta, che non deve assolutamente violare i suoi spazi e la sua privacy. Juliet, da ragazza ingenua qual è, cercherà di avvicinarsi a lui, di fargli conoscere nuove persone, di introdurlo nella sua cerchia di amici perché non può credere al fatto che un ragazzo così bello e fascinoso passi le sue giornate chiuso in una camera da solo a leggere. Dopo una serie di rifiuti sgarbati, di battute acide e offese tutt’altro che velate, Juliet raggiungerà il suo obiettivo. Alexander comincerà ad accompagnarla alle feste, a intrattenersi con le sue amiche. Ciò porterà i due ragazzi a essere sempre più complici e a dare vita a un rapporto che ho definito da subito “strano”. Sono rimasta interdetta per gran parte della lettura, con un grosso punto interrogativo nella testa. Non riuscivo a capire chi fosse realmente Alexander, cosa nascondesse e il perché delle sue azioni.
L’intero romanzo, infatti, gira intorno al protagonista e alla sua ambiguità. Inizialmente viene presentato come bello, vestito sempre in maniera impeccabile con camicie inamidate e capelli spettinati ad arte, ma anche solo. Senza amici, pieno di passioni. Il rapporto con gli altri non gli interessa, Alexander ha un modo di vivere tutto suo. Verranno fuori, pian piano, tutte le sue stranezze. Dietro a tanta asocialità si nasconde un maniaco del controllo di quelli mai conosciuti e più fastidiosi. Non vuole che Juliet si sieda a terra, vuole che lavi sempre le mani, che studi e che porti a casa voti alti. Si comporterà come un Christian Grey in erba. Qualche campanello suonava già nella mia testa. Tutte queste manie/fisse portavano a una sola strada. Ma no, non è possibile, mi dicevo. Eppure Alexander sembrava il perfetto dominatore sotto mentite spoglie. E Juliet non poteva essere sottomessa migliore: ingenua, inesperta, remissiva. Il gioco di potere si delineerà già nei primi capitoli. Juliet finirà per comportarsi come il suo fratellastro vuole, farà cose che non ha mai fatto in vita sua e che pensava non avrebbe mai fatto. Diventerà una pedina nelle sue mani, ma cosa più importante, proverà piacere nel farlo.


Come se il carattere di entrambi non bastasse come deterrente, c’è il fidanzato di Juliet. Un ragazzo che non è mai stato attento a lei, un vero egocentrico che non vede oltre il suo naso. Ama coccolarla quando sono insieme, apostrofarla con nomignoli sempre diversi, ma la verità è che non si preoccupa minimamente di lei e della sua vita. Il loro rapporto, nonostante stiano insieme da tanto tempo, non è mai andato oltre il bacio. Juliet non si è mai sentita pronta a fare l’amore con lui e a concedere una parte così importante di sé. L’arrivo di Alexander nella sua vita, in qualche modo, le farà notare tutte le mancanze di Chuck e la porterà ad allontanarsi sempre più da lui, regalando le sue prime volte ad Alexander.
Io sono cresciuta con Romeo + Giulietta, con Titanic e le favole della Disney. È lì che si trova il mio ideale di amore. Ma ora non mi importa di nessun Romeo, di nessun principe azzurro, di nessun Leonardo Di Caprio. Ora in testa ho solo Alexander.
Esattamente come la protagonista, anch’io sono stata, a fasi alterne, attratta da Alexander e poi ho provato l’insano desiderio di ammazzarlo. Il ragazzo sa farsi detestare tanto quanto amare. È indubbiamente un personaggio particolare, dal grande carisma, capace da solo di tenere in piedi un romanzo abbastanza corposo. La sua personalità è eclettica, ermetica e fascinosa. Il suo aprirsi poco alla volta, tenendo sempre una parte di sé nascosta, ha tenuto sempre viva la curiosità di saperne di più sulla sua vita passata, sulle esperienze negative che l’hanno portato a chiudersi in se stesso. È chiaro che qualcosa l’ha turbato tanto da cambiare la sua vita. Solo a fine libro scoprirete qualcosa di cruciale e alcune delle domande nate spontaneamente durante la lettura avranno risposta. Juliet, come Alexander ma in maniera del tutto diversa, è un personaggio che amerete o odierete. Senza vie di mezzo. È una ragazza così ingenua da poter dare sui nervi con facilità. A volte penserete che è così fuori contesto da volerla scuotere. Possibile che non si accorga di niente? Possibile che sia l’unica ad avere del prosciutto sugli occhi? Quando tutti gli indizi le saranno sbattuti in faccia, lei continuerà a ignorarli e ad andare avanti. Al tempo stesso, però, devo ammettere che è un personaggio assolutamente coerente. Se si pensa alla sua giovane età e alla sua inesperienza, è facile essere indulgenti e giustificare molti dei suoi errori. Mi è sembrata perfetta così com’era, giovane, insicura, immatura. A quell’età chi di noi non lo è stato?
L’atmosfera che accompagna e fa da sfondo alla storia tra Juliet e Alexander è sempre goliardica e solare. I ragazzi passeranno le loro giornate tra feste, scuola e studio di gruppo. Ed è proprio durante le numerose feste che la loro storia subirà evoluzioni importanti. Grazie alle amiche (a chiamarle così mi vengono i brividi) della ragazza, Alexander scoprirà la verità molto prima di Juliet e cercherà di farle aprire gli occhi, rendendola più consapevole. Sarà proprio durante i momenti in cui Alexander le farà da “mentore” che ho cominciato ad adorarlo. Trovo che sia proprio in quei momenti che emerge il ragazzo dolce, premuroso e ormai cotto della piccola Juls. Sono piccole attenzioni, premure e preoccupazioni in cui ho visto nascere e sbocciare il sentimento, al di là dell’aspetto e dei modi di fare da burbero.
«Perché ti comporti così, Alex?».
Mi risponde prima che abbia finito di pronunciare la domanda.
«Perché tu ne hai bisogno».
Questo romanzo mi ha davvero stupita. Ho trovato in ogni capitolo qualcosa di sorprendente e che proprio non mi aspettavo. L’unica pecca, a mio parere, è che l’autrice si sia dilungata troppo. Alcune parti, ripetitive, hanno rallentato il ritmo di lettura. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche dettaglio in meno sulle feste a cui partecipano e avere dei passaggi da una scena all’altra meno repentini.
Il karma dell’amore inaspettato ha una particolarità che l’ha reso originale ai miei occhi nonostante gli argomenti abusati: la personalità dei personaggi. Sono entrambi così ben descritti, presentati e scandagliati in ogni luce e ombra che è impossibile non rimanerne affascinati e desiderare di sapere dove li porterà questo percorso appena iniziato. Se da una parte sono stata in bilico per l’intera lettura (“riuscirà a convincermi del tutto questo Alexander?”), dall’altra ho apprezzato il lavoro fatto dall’autrice.
Le carte sono tutte in tavola, la partita è ancora da giocare. Resto in attesa dell’epilogo.





1 commento:

  1. Ciao Book's Angels e Valentina! :-)
    In effetti, come dici anche tu, la copertina è molto accattivante e con quel cuore rosa fa pensare a qualcosa di dolce... ma dalla tua recensione pare proprio che i due protagonisti siano entrambi due peperini!! 😉 Non vedo l'ora di leggerlo!!!

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