giovedì 15 giugno 2017

L'AMORE É UN GIOCO PERICOLOSO, RACHEL VAN DYKEN. Recensione in anteprima.




TITOLO: L'amore è un gioco pericoloso

AUTORE: Rachel Van Dyken

SERIE: Wingman Inc. #1(autoconclusivi)

EDITORE: Nord

PAGINE: 342

PUBBLICAZIONE:  15 giugno 2017

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: €  16,90 cartaceo


Regola numero uno: mai farsi coinvolgere da una cliente.

Pensavo fosse facile. Ma poi ho incontrato te…

Ian Hunter è un uomo che non si arrende. Quando ha dovuto rinunciare alla carriera di giocatore di football professionista a causa di un incidente, Ian non si è perso d'animo. È tornato al college, ha ricominciato a studiare e ha fondato la Wingmen Inc, un’agenzia che si offre di aiutare le persone a conquistare l'anima gemella. Non che Ian creda davvero nell'amore: per lui, le donne sono solo un divertimento. Sul lavoro, invece, è serissimo, al punto che la sua regola d'oro è «mai lasciarsi coinvolgere da una cliente». Ma tutte le sue certezze vanno in frantumi nel momento in cui incontra Blake. Sguardo innocente e sorriso disarmante, Blake è la classica brava ragazza da cui uno come Ian dovrebbe stare alla larga. Anche perché lei ha richiesto i servigi della Wingmen per farsi notare dall'uomo dei suoi sogni, che ovviamente è affascinante, responsabile e soprattutto fedele. Eppure, più tempo passa con Blake, più Ian si rende conto di quanto la sua esistenza sia vuota e superficiale; di quanto in fondo al cuore senta il bisogno di avere accanto qualcuno non solo per una notte, ma per sempre. Convincere una ragazza riservata e seria come Blake a dare una chance al più incallito don Giovanni della città non sarà un'impresa facile. Per fortuna, Ian Hunter è un uomo che non si arrende…






Ciao Angeli oggi vi parlo del libro di Rachel Van Diken, “L'amore è un gioco pericoloso”, una storia che aspettavo da tempo e volevo leggere a tutti i costi. Infatti, non appena  ho preso il libro tra le mani l'ho sentito in qualche modo mio. 
Questa volta l’autrice si è cimentata in una commedia molto ironica, senza drammi, ma non per questo meno romantica. Il protagonista indiscusso è il bellissimo Ian Hunter, ex giocatore di football che a causa di un incidente è costretto a rinunciare al suo sogno. Bello, affascinante, ironico e molto sicuro di sé, difficile non amarlo, anche se a volte con la sua spavalderia può sembrare arrogante. 

Dopo il suo incidente Ian, insieme al suo amico Lex, decide di aprire un’agenzia la “Wingmen” per aiutare le ragazze a conquistare l’uomo dei loro sogni, o semplicemente riuscire a farsi notare. L'obiettivo è trovare delle affinità attraverso dei test e loro per primi si metteranno in discussione, scendendo in campo, insegnando alle ragazze il motto “se non puoi giocare insegna”. 
Regola principale: mai andare a letto con le clienti. Il lavoro deve restare separato dalla vita privata. Ian conosce le donne, le ama e sa di cosa hanno bisogno, un lato che ho amato di lui è stato proprio il modo in cui cerca di aiutare tutte le donne (senza distinzioni) ad uscire fuori dal loro guscio, a renderle fiduciose  e a credere in sé stesse. 
È proprio durante uno degli incontri organizzato dall’agenzia che incontra Blake, un vero disastro, capelli legati, mal vestita, e con delle ciabatte ai piedi che hanno fatto storia. Ma questo non è il loro primo incontro perché Blake è la coinquilina di Gabi, migliore amica di Ian da sempre, e il loro primo incontro avviene in modo “particolare” se così vogliamo dire... Dunque, nel momento in cui si ritrova davanti quella stessa ragazza, mentre il suo aiuto, la provocazione scatta immediata, e pensa subito che sia un caso perso. Blake è una ragazza innocente, che non sa nulla del sesso e delle relazioni, ma soprattutto non si sa valorizzare, è sciatta e indossa sempre abiti troppo larghi, e da sempre ha una cotta per il suo amico d’infanzia Dave.  Nonostante il suo modo di vestire Blake è una persona dolce, leale, altruista e soffre per la perdita di suo fratello. 
"Dovrai abituarti. D’ora in poi ascolterai un bel po' di merdose verità, perché non credo che addolcire la pillola serva a qualcosa. La sincerità è tutto e, cara mia, qui devo essere davvero sincero." Sospirai. "Se vuoi far girare la testa al capitano della squadra di basket, ci aspetta un bel po' di lavoro."
Sembrava abbattuta.
Le cinsi la vita e l’attirai a me. "Però sono il migliore. Cominciamo stasera." 
Sarà proprio per questo che la dolce Blake ricorrerà all’aiuto dell’agenzia, per cercare di farsi notare in qualche modo dal suo amico Dave, capitano della squadra di basket. Inizia così piano piano, l’evoluzione di Blake; partendo proprio dall’aspetto fisico, Ian sarà il suo “maestro d’amore”, le dirà come comportarsi, cosa fare, come vestirsi, c’è una scena che ho ancora bene impressa nella mente, il camerino di prova dell'intimo... 




Le scene tra di loro sono un susseguirsi di risate e di battutine, sono praticamente due opposti, Ian sicuro di sé, Blake insicura, lui un gran latin lover, lei in tutto e per tutto innocente. In poche parole non c’è quasi nulla che li accomuna, e cosi va avanti il programma conquista Dave, ma Ian a differenza di quello che succede con le altre clienti, sembra “vedere” Blake in modo diverso, inizia a scoprire che anche sotto quei vestiti informi si cela un corpo da urlo. 

Più passa il tempo con lei, ad istruirla, più si rende conto che la cosa lo infastidisce, ma sa bene che non può infrangere la prima regola dell’agenzia e cerca di contrastare questi suoi sentimenti. Più va avanti, però, e più capisce di volere Blake. Cosi, nel momento in cui Dave finalmente inizia ad accorgersi di Blake e a farsi più pressante, Ian deve trovare un modo per cambiare le carte in tavola. Vi lascio cosi perché non posso dilungarmi di più, rischio di raccontarvi troppo… 
Avevo una voglia matta di assaggiarla: era un tormento. E mi struggevo all’idea che non mi avrebbe mai desiderato allo stesso modo.
Per la prima volta in vita mia, volevo una ragazza che non potevo avere.
Ed era un vero schifo. 
Mie care ragazze non potete perderlo, in questo libro c’è di tutto, ironia, amore, amicizia, perdita, è uno di quei romanzi freschi che scorre veloce e ti fa ridere a crepapelle. Il libro è scritto interamente dal punto di vista maschile, e questa cosa a mio avviso me lo ha fatto apprezzare ancora di più, credo che sia più difficile e rischioso scrivere un pov maschile, ma l’autrice è stata bravissima a farmi comprendere il personaggio ed entrare nella mente di Ian, che nonostante sembri essere tanto sicuro di se stesso, in realtà alcuni avvenimenti ci mostrano il suo lato dolce e ferito. 



I personaggi sono tutti ben caratterizzati, sia quelli principali che secondari, si percepisce fortemente la parola amicizia, perché il rapporto fra Ian, Lex e Gabi è qualcosa che li lega da molto tempo. Il libro è carico di dialoghi tra tutti i personaggi, e non ci si annoia mai, ho praticamente divorato il libro, non riuscivo a smettere di girare pagina fino alla fine. 
Ho trovato molto interessante il modo in cui vengono trattati alcuni argomenti, nessun dramma, ci sono degli avvenimenti meno leggeri, ma tutto si risolve in modo rapido e realistico. 
Le scene hot sono  presenti, ma non in abbondanza. Ecco, se devo trovare una pecca forse è solo questa, mi sarei aspettata un po’ più di eros o qualche scena meglio descritta, ma la tensione c’è e si sente. Adesso sono curiosa di conoscere la storia di Lex e Gabi, che si preannuncia esilarante. 
Ultimo consiglio, mentre leggete, prendete appunti chissà che con le “dritte” di Ian non riuscirete a conquistare il vostro amore segreto, o a tirar fuori la sicurezza che in alcune circostanze manca. 
Sono sicura che Ian vi catturerà dalla prima all’ultima pagina. 
Buona lettura 


Il sesso poteva anche essere dettato dall’istinto, ma un bacio? Un bacio non lo era mai. Migliaia di pensieri portavano a quel momento, ed erano milioni le sensazioni che si provavano durante; inoltre i baci erano l’unico preliminare cui negli anni a venire le donne pensavano e ripensavano, spesso molto più che al sesso.

Si ricorda ogni istante del primo bacio.







ROMINA


La serie

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