lunedì 12 giugno 2017

IL COLLEZIONISTA, NORA ROBERTS. Recensione.


TITOLO: Il collezionista

AUTORE: Nora Roberts

EDITORE: TimeCrime (Fanucci)

PAGINE: 426

PUBBLICAZIONE: 13 aprile 2017 

GENERE: Thriller

COSTO: € 4,99 ebook; € 14,90 cartaceo

ll lavoro di Lila Emerson consiste nel badare alle case altrui in assenza dei proprietari. Un’occupazione all’apparenza semplice e senza particolari implicazioni. Questo almeno è quello che ha sempre pensato fino al giorno in cui, guardando fuori dalla finestra, assiste a un omicidio: una giovane donna precipita nel vuoto, da un appartamento in cui verrà poi trovato il cadavere di un uomo, Oliver Archer. Le prove fanno da subito supporre che si tratti di un caso di omicidio-suicidio, ma Ashton Archer, fratello dell’uomo e noto pittore, è convinto dell’innocenza di Oliver, incapace, a suo dire, di commettere una tale atrocità. La sola persona che può aiutarlo nella ricerca della verità è Lila, unica testimone oculare, ma quello che nasce tra i due è qualcosa che va oltre una complicità investigativa. I loro destini si ritrovano così indissolubilmente legati in un gioco più pericoloso di quanto immaginassero, dove le dinamiche criminali s’intrecciano al traffico illegale di oggetti d’arte, in un mondo oscuro in cui la vita può valere meno di un cimelio.



Una storia in cui Eros e Thanatos s’intrecciano nel più sordido degli abbracci, e l’arte cela il crimine più efferato dietro i bagliori della sua bellezza.


Lila Emerson è una home sitter, si occupa delle case degli altri quando i proprietari sono in vacanza. Non ha una dimora, la sua vita è relegata in un numero esiguo di valigie che porta sempre con sé e pochi averi tra cui il suo computer portatile. Nel tempo libero si diletta a scrivere racconti fantasy/paranormali che hanno come protagonista una sedicenne. Lila ama il mondo della scrittura, ama la fantasia, ama dare libero sfogo alla sua immaginazione su un foglio elettronico bianco. Un’altra delle sue passioni più grandi, per quanto strana possa sembrare, è spiare nelle case degli altri. In ogni posto in cui alloggia, in ogni casa in cui risiede, porta con sé un binocolo che le permette di entrare nelle vite dei vicini e di viaggiare con la fantasia. Cerca di dare loro un nome, una professione, una vita. Crea dei veri e propri scenari che in qualche modo le danno ispirazione per le sue storie di carta. In uno dei suoi lavori le capita di spiare però nella casa sbagliata.
"Per me è sempre stato un gioco, sin da quando ero piccola. Come la televisione o un film o un libro. Una volta sventai un furto con scasso, un paio d'anni fa a Parigi. Una notte, mentre gli inquilini erano fuori, vidi qualcuno fare irruzione nell'appartamento davanti al quale soggiornavo."
Una sera come le altre, vede la donna che in uno dei suoi viaggi di fantasia ha immaginato fare la modella litigare, sconvolta, con qualcuno. Poi vede una mano che l’aggredisce fisicamente. Poi la vede precipitare dall’alto dopo che il vetro del balcone si è frantumato in seguito a una spinta violenta. Quella donna bellissima che amava guardare è morta. Davanti ai suoi occhi. Lo shock è grande ma Lila riesce a chiamare il 911 e raccontare tutto ciò che ha visto, diventando così l’unica testimone del delitto. Scoprirà poi, grazie agli agenti, che in casa è stato ritrovato anche il corpo senza vita del fidanzato della modella, Oliver Archer.
È stato Oliver, in seguito a un litigio, a picchiare e poi a spingere giù la sua fidanzata? Si è davvero suicidato dopo aver ammazzato Sage o qualcuno ha organizzato tutto per depistare le indagini?
Come se tutto ciò non bastasse, Lila entrerà in contatto con il fratello di Oliver che, riconoscendola come unica testimone, la cercherà per chiederle spiegazioni su cosa ha visto realmente quella notte. Tra Lila e Ashton le cose diventeranno sempre più complicate per una serie di motivi che lascerò a voi scoprire. Si avvicineranno, non potranno più a fare a meno l’uno dell’altra, sul piano passionale ma non solo. Le loro strade si intrecceranno in maniera pericolosa e insieme, mano nella mano, cammineranno su un filo sottile e spinato.
Le si erano indebolite le gambe nello studio quando l'aveva guardata? Adesso si dissolsero del tutto, lasciandola sradicata, libera. 
Questo è soltanto il quadro iniziale, quello di partenza, di questo romanzo. Potrei raccontarvi ancora tanto perché gli eventi sono numerosi e si susseguono alla velocità della luce facendo divorare capitolo dopo capitolo con avidità. Non sono una grande amante del genere, ma il fatto che a scrivere un thriller, stavolta, sia stata una grande regina del romance come Nora Roberts ha aiutato. La trama, poi, ha fatto il resto. La passione c’è, la storia d’amore anche… niente di canonico o tradizionale, ma è abbastanza da conquistare e attrarre anche le lettrici che vogliono a tutti i costi leggere d’amore – in qualsiasi forma. I colpi di scena non mancano, anzi, vi dirò di più: sono la parte che ho preferito. Non si fa in tempo a farsi un’idea su ciò che sta accadendo, che ecco arrivare nuovi indizi. Tanti personaggi secondari, tanta suspense, e nessun sospetto. Eh già, perché il primo sospetto è arrivato veramente tardi. Mi sono fatta ingannare e ignara continuavo a leggere cercando tra le pagine solo ciò che volevo (vi sembro criptica? Leggendo capirete). Per quanto riguarda le descrizioni, perché meritano assolutamente una menzione: sì, lo stile dell’autrice è a dir poco prolisso. Sì, il libro conta 426 pagine in versione cartacea. Sì, togliendo una buona parte delle descrizioni il volume si sarebbe ridotto drasticamente. Sì, in genere non amo i libri troppo descrittivi, leggo le descrizioni in maniera veloce e senza prestare troppa attenzione perché finiscono con l’annoiarmi. Nel caso della Roberts devo ammettere che ci sono stati momenti in cui ho pensato che si stesse dilungando troppo, altri in cui ho potuto soltanto apprezzare il suo talento nel rendere interessante anche la descrizione accurata (parliamo di dieci righe, forse anche di più) di un appartamento o di un quadro.


Il collezionista è un thriller corposo, estremamente descrittivo, curato in ogni più piccolo dettaglio. Nora Roberts ha saputo incastrare ogni pezzo in maniera geniale dando vita a una storia complessa e a molteplici scenari che si intersecano e susseguono.
Mistero è la parola chiave: personaggi secondari misteriosi che entreranno nella vita di Lila, nuovi indizi misteriosi che complicheranno il quadro iniziale, un’indagine approfondita nella vita delle persone assassinate che non mancherà della giusta aggiunta di mistero. 
Insomma, se vi approcciate raramente al mondo thriller come me e siete fan del romance, ve lo consiglio. Saprà soddisfare ogni vostra richiesta e, in più, vi terrà con il fiato sospeso a lungo, aggiungendo una buona dose di mistero, fascino, intrigo alla solita storia d’amore di cui siamo abituate a leggere e di cui, siamo oneste, non ci stanchiamo mai!








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