mercoledì 7 giugno 2017

DOVE TUTTO È A METÀ, FEDERICO ZAMPAGLIONE&GIACOMO GENSINI. Recensione.



TITOLO: Dove tutto è a metà

AUTORE: Federico Zampaglione&Giacomo Gensini

EDITORE: Mondadori

PUBBLICAZIONE: 4 aprile 2017 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 304


PREZZO: € 8,99 ebook; € 18,00 cartaceo

Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent'anni e un rock "come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento". Lodo è il cantante. Grande talento e un'assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un'energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d'incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un'ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglione e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo, che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.






"Avanzare con sincerità tra i dubbi..."
Dove tutto è a metà è un racconto di vite, di possibilità avute, mancate o ritrovate.
Due storie, due vite che raccontano lo stesso mondo da punti di svolta diversi.
Lodo è il giovane frontman dei Bangers, una band in cerca di successo che si esibisce al Morrison Cafè, quello che un tempo fu la fucina di molti artisti della scena musicale romana. Libero Ferri è la sua nemesi. 
Uno, Lodo, è agli inizi della sua carriera, l'altro, raccoglie le ceneri di quello che era stato un percorso lastricato di successi. I due inaspettatamente intrecceranno un rapporto che li porterà a scontrarsi, sostenersi e scontrarsi ancora, perché è questo quello che succede quando due generazioni si confrontano. E qui, non stiamo parlando di due generazioni che non hanno nulla da dire. La musica è mezzo che unisce queste due personalità così distanti. I valori del sacrificio, dell' amore per qualcosa in cui si crede ciecamente anche quando tutto ti dice che forse è meglio mollare, ma una forza più grande di te ti spinge ad aggrapparti alla potenza della musica con le unghie e con i denti. 
Due uomini solo apparentemente diversi, entrambi fragili e pieni di insicurezze che a causa delle loro paure non riescono a capire quali sono i passi giusti da fare. Lodo è timido, taciturno, figlio di un padre fedifrago che ha distrutto una famiglia a causa delle sue innumerevoli debolezze. La musica fin da ragazzo ha rappresentato un mondo in cui rifugiarsi e sentirsi al sicuro. Eppure, nonostante il successo stia per bussare alla sua porta, l'unico a non rendersi conto delle sue doti è proprio lui.

«Lodo è bravissimo. La cosa paradossale è che l’unico che ancora non ne è sicuro del tutto, del suo talento, è lui. Ma questo vale sempre per le persone intelligenti: dipende da quante domande ti fai e da quante risposte sincere riesci a trovare dentro di te. E più sono sincere le risposte, più aumentano le domande e i dubbi. Perché allora sai che le variabili sono migliaia e il fallimento sempre dietro l’angolo. L’importante è che tutto questo non diventi una scusa per mollare, per non andare avanti».

In tutta questa equazione c'è Giulia, la ragazza di cui è innamorato, aspirante attrice, impelagata in una serie di situazioni sbagliate e che forse, nonostante nutra un sincero affetto per Lodo, non è la persona ideale a sostenere il suo fragile ego da artista. 
A proposito di ego da artista, ecco comparire nella vita di Lodo, Libero Ferri, il so contraltare, un artista cinquantenne sull'orlo del tracollo artistico, che si ostina a risalire la china di un successo ormai lontano, collezionando un disastro dietro l'altro. La moglie Luna, compagna di una vita non può che stargli accanto come ha fatto nell'arco di tutti questi anni, sostenendolo nei momenti migliori e in quelli difficili, quando niente sembra motivarlo, vedendolo sguazzare in un limbo di autocommiserazione, senza poter fare niente. Una donna forte, di successo che ha sacrificato una parte di sè per stare accanto all'umo che ama.
Anche Libero ama Luna e il loro rapporto è così profondo che lei lo conosce nella sua essenza più intima. Questa vicinanza però spaventa ancora di più l'artista, che giorni dopo giorno si allontana invece di avvicinarsi. Luna lo vede per quello che è e lui in quegli occhi che gli toccano l' anima, scorge chi è diventato: un fallito, un artista che è ricordato per un successo, ma che il tempo sembra aver congelato e relegato a quegli anni. L'incontro con Lodo sembra avergli ridato nuova linfa vitale e anche Luna è felice della frequentazione tra i due. Forse la schiettezza di quel ragazzo, con la sua aria malinconica e la chitarra sempre tra le mani, riuscirà a tirare fuori Libero dal suo limbo. Ma si può aiutare qualcuno che non vuole essere aiutato? Quando non si vuole vedere la realtà, quando ci si ostina a voler tirare fuori la vita da qualcosa che già è morto?


Dove tutto è a metà è una grande prova di esordio.Federico Zampaglione e Giacomo Gensini hanno dato vita a una storia dal tono dolce-amaro che è capace di toccare le corde del cuore. Leggere delle vite di Lodo, Libero, Giulia e Luna è come ascoltare una delle innumerevoli splendide canzoni di Federico, suadenti, malinconiche, vere. 
In alcuni punti ho sentito così forte il senso di impotenza di Libero, l'angoscia e il terrore di essere dimenticato che qualche lacrima è scesa. Mi sono sentita così vicina a Lodo, così esitante e impacciato nei confronti della vita da rivedermi in lui, consapevole che solo attraverso esperienze dolorose e di crescita riuscirà finalmente ad acquisire la sicurezza e il successo a cui aspira. 

...l’esperienza è una merce che si paga con la freschezza dell’entusiasmo, qualcosa che divora la maggior parte dei sogni. Pensò anche che siamo tutti vittime di un destino incostante, di un vento impercettibile ma irresistibile, che se ne frega dei nostri desideri e ci trascina via, ognuno in una direzione diversa. Tentare di controllarlo, di indirizzare il corso della vita verso una direzione definita è difficile, talvolta impossibile.

La musica è il filo conduttore di questa storia di vite, capace di dare tutto e di toglierlo allo stesso tempo. Una scrittura intensa e perfettamente amalgamata, quella di Zampaglione e Gensini, capace di raccontare un mondo, quello della musica, in modo così evocativo che solo chi è malato della stessa malattia può fare!
Sullo sfondo di una Roma che si dibatte tra vizietti e decadenza, locali in cui si sgomita per avere un minuto di gloria, Dove tutto è a metà non è altro che parole in musica che raccontano un viaggio attraverso la vita di anime in pena, tra grandi speranze e sogni infranti.
Io ho provato a raccogliere le canzoni che accompagnano i titoli di ogni capitolo in una playlist e ascoltandola mi è sembrata di essere lì con Lodo e Libero Ferri, seduta al Morrison Cafè, davanti ad una fresca bottiglia di birra a sentirli cantare in una jam session senza precedenti. Provare per credere. 






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